Toyota Hilux pick-up blu su strada

Toyota Hilux, l’ottava generazione dell’immortale pick-up sulla cresta dell’onda da 50 anni

Tra qualche mese festeggerà un compleanno importante e, come solo le star sanno fare, si presenta all’appuntamento in forma smagliante, come se il mezzo secolo che porta sulla carrozzeria non avesse lasciato rughe o segni indelebili. Stiamo parlando della Toyota Hilux, un’indiscussa icona del segmento dei pick-up, se si considera che dal 1968, anno della sua presentazione, ha conquistato più di 18 milioni di clienti.

Con l’ottava generazione, arrivata in Italia a luglio del 2016, si migliora ancora, sia sotto il profilo stilistico sia sotto quello degli allestimenti, seguendo i nuovi dettami imposti dalla casa nipponica, ben intenzionata a conquistare definitivamente il settore dei veicoli commerciali.

Sempre l’anno scorso, infatti, è stato presentato il nuovo Toyota Proace, sia in versione Van che in versione monovolume 9 posti.

 

Come quest’ultimo anche il Toyota Hilux si fa subito notare per la grande versatilità: tanti modelli e tanti allestimenti, con il chiaro obiettivo di riuscire a rispondere alle esigenze sia di chi cerca un veicolo commerciale duro e puro, destinato esclusivamente al lavoro, sia di chi cerca un veicolo sì rustico e robusto, ma anche elegante e con un’anima più “automobilistica”.

Noi l’abbiamo provato per voi e ne siamo rimasti entusiasti, molto colpiti dalle modifiche che sono state apportate sia internamente che esternamente, che gli conferiscono un aspetto che potremmo definire “grintoso con classe”.

 

Toyota Hilux: esterni

Su una lunghezza di 5,34 metri, una larghezza di 1,86 metri e un’altezza di 1,82 metri si è distribuito il nuovo design di Toyota Hilux. Catturano subito l’attenzione i gruppi ottici che si allungano avvolgenti e si inseriscono perfettamente nella griglia che contiene lo stemma delle tre ellissi intersecate, mentre la griglia trapezoidale inferiore fa strada ai fari fendinebbia incastonati nel paraurti.

Muso geometrico, possente, imperativo, molto maschile e aggressivo, per linee più aerodinamiche che conferiscono eleganza e classe alla carrozzeria e contribuiscono a contenere i consumi.

Cinque, infine, i colori disponibili, tra i quali di particolare impatto risulta essere lo Sparking Red, un bel rosso grintoso che sottolinea la personalità forte della Toyota Hilux.

 

Una volta che ci siamo accomodati al volante ci siamo accorti che la plancia è stata completamente ridisegnata e rifinita con materiali più piacevoli al tatto; nel centro di quest’ultima spicca la console che ospita il Toyota Touch 2, con monitor da 7’’ e regolazioni al volante. Completamente rinnovati, infine, risultano anche l’impianto di condizionamento e la piccola plancia dei controlli, decisamente più signorili nelle forme e nei materiali utilizzati. I sedili, infine, sono più comodi e avvolgenti e i cassetti portaoggetti sono numerosi e accessoriati.

Tre, in ultimo, i possibili accostamenti materici e cromatici dei rivestimenti interni, dal più spartano e robusto della versione base alla morbida pelle della versione Executive, dedicata ai clienti più esigenti.

 

Motore e trazione

Il motore della Toyota Hilux è uno solo ed è montato su tutti gli allestimenti disponibili, tanto va così bene che non si sente bisogno d’altro. È un turbodiesel da 2.4 litri di cilindrata e 150 CV di potenza ed è conforme alla normativa Euro 6, grazie anche al serbatoio per l’AdBlue che permette di ridurre la quantità di ossidi di azoto nelle emissioni.

Massima efficienza per minimi consumi e bassa rumorosità sono le parole d’ordine che hanno guidato i progettisti, i quali hanno realizzato un motore che fila liscio e accelera prepotente, senza fare troppo il gradasso.

Il cambio a sei marce, sia manuale che automatico, è morbido e ben scalato, per una guida estremamente confortevole. Durante la nostra prova abbiamo osato e abbiamo inserito la modalità POWER (è disponibile anche la modalità ECO), selezionabile grazie al Drive Mode Switch, e abbiamo pigiato un po’ sull’acceleratore, sentendo che il Toyota Hilux ci veniva dietro senza problemi.

 

Il 4WD Easy Switch, poi, ci ha permesso di scegliere il tipo di trazione più opportuna. Con l’H2, due ruote motrici, siamo andati tranquilli sulle strade asfaltate, come se fossimo seduti su una berlina signorile, con l’H4, invece, la trazione integrale, abbiamo affrontato un po’ di sterrato senza difficoltà e siamo certi che anche su fondi più difficili, come le strade ghiacciate, si comporti egregiamente. Con la modalità L4, la trazione integrale da usare a bassa velocità, abbiamo, infine, scalato salite quasi alpine e sembra sia perfetta per arrivare ovunque, perché, in fondo, è questa la mission di questo coraggioso pick-up che è riuscito a conquistare l’Antartide.

 

Allestimenti e sicurezza

Quattro sono le configurazioni disponibili: Chassis & Cab e Single Cab per 2 passeggeri, Extra Cab per 4 passeggeri e Double Cab che accomoda fino a 5 occupanti, per un cassone largo 154 cm e lungo 153 cm, nelle versioni più compatte, e 185 cm, per quelle più imponenti.

Per quanto riguarda gli ultimi accorgimenti strutturali, infine, il Toyota Hilux di ultima generazione ha un telaio più robusto del 20%, rispetto alla versione precedente, una portata massima di 1 tonnellata e una capacità di traino di 3,5 tonnellate.

Tutto il resto lo fa l’elettronica, sulla quale i tecnici non hanno lesinato: il pacchetto Toyota Safety Sense include, infatti, il Cruise Control, il pre-Collision System con riconoscimento dei pedoni, il Lane Departure Alert e il Road Sign Assist.

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Category: Furgoni allestiti

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