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Mercedes Benz, enormi investimenti sull’elettrificazione delle batterie

Non è un mistero: tutte le principali case automobilistiche stanno mobilitando o progettano di mobilitare enormi somme di denaro nell’elettrificazione dei veicoli prodotti nei propri stabilimenti. A spingere su questa strada sono le nuove tendenze dei consumatori, sempre più attenti all’impatto ambientale delle proprie scelte anche in termini di mobilità, nonché le direttive in termini di decarbonizzazione volute a livello europeo. Non fa eccezione il marchio Mercedes Benz, che ha deciso di investire più di 1 miliardo di euro nell’elaborazione di batterie, sistemi di propulsione, trasmissioni e assali destinati a modelli puramente a zero emissioni.

Gli obiettivi di Mercedes

Le intenzioni del gruppo Mercedes Benz sono chiare già da giugno: il confronto tenutosi all’inizio dell’estate tra aziende e sindacati ha portato all’elaborazione di una strategia precisa, con l’obiettivo specifico di elettrificare il 50% delle auto vendute entro il 2025. Il 100% di auto elettriche in vendita, secondo i piani del gruppo della stella a tre punte, è previsto per il 2030. Il tutto, come si evince, è in linea perfetta con gli obiettivi europei sulla decarbonizzazione della mobilità.

Data questa premessa teorica e vista la precisa dichiarazione d’intenti di Mercedes, è ovvio dunque che gran parte degli stabilimenti siano da riconvertire alla mobilità elettrica, ferma restando una quota più o meno importante di fabbriche tutt’ora collegate alla produzione di pezzi e componenti per motori endotermici. Si potrebbe trattare di un compromesso momentaneo, data la domanda ancora notevole di veicoli a combustione, ma l’obiettivo è chiaro: Mercedes Benz punta a diventare un marchio 100% green entro e non oltre il 2030, almeno nei settori e nei segmenti che consentiranno questa completa transizione.

All’atto pratico, dunque, si assiste a un investimento da parte del gruppo Mercedes pari a oltre 1 miliardo di euro da stanziare intorno al 2024, allo scopo di potenziare stabilimenti tedeschi e cinesi, come quelli di Pechino e Kamenz, già impiegati nella produzione di batterie e da destinare all’assemblaggio di nuovi accumulatori elettrici. Stessa riconfigurazione aspettano lo stabilimento rumeno di Sebes e poi quello di Amburgo, in merito ai sistemi di propulsione, agli assali e ad altre componenti elettriche specifiche per veicoli a zero emissioni. Chiude il cerchio lo stabilimento di Berlino, che già dal 2025 si immagina dedicato esclusivamente a motori elettrici ad alte prestazioni.

Le batterie Mercedes: gli investimenti su ProLogium

Aspettarsi da Mercedes Benz una semplice riconfigurazione dei propri stabilimenti significherebbe assumere un punto di vista tutto sommato limitato, che va certamente arricchito tenendo conto di pregressi investimenti effettuato dalla casa automobilistica nel settore della mobilità a zero emissioni. In tal senso, si distingue l’accordo raggiunto tra Mercedes e ProLogium, azienda leader nella produzione di batterie a stato solido[A1] , allo scopo di finanziare la ricerca su celle energetiche di nuova generazione.

L’idea di fondo è quella di integrare nuove celle di batterie a stato solido in veicoli per passeggeri già nella seconda metà del decennio, ossia proprio quando Mercedes intenderà verosimilmente premere sull’acceleratore per ultimare la propria personale transizione green. In questo caso, emerge chiaramente come il gruppo Mercedes-Benz desideri non soltanto convertire i propri stabilimenti, ma anche allargare la propria rete di ricerca e sviluppo portando i propri veicoli a un nuovo livello di performance tecnologica ed energetica.

La logica conseguenza è stata dunque l’accordo con ProLogium, che si dimostra un partner di grande spessore nella ricerca di sistemi di alimentazione elettrici sempre più efficienti: la riduzione del peso e delle dimensioni delle batterie, tenendo ferma l’autonomia complessiva del veicolo, è ad esempio uno dei nodi da sciogliere per la casa automobilistica, e che è possibile affrontare soltanto con gli strumenti più adatti. Gli strumenti e le conoscenze saranno gli elementi messi in campo da ProLogium nel corso dei prossimi anni, mentre Mercedes offrirà gli altissimi standard che ormai contraddistinguono tutti i suoi veicoli.

Strategie di riciclo per le batterie

Un altro importante nodo da sciogliere nella produzione di veicoli elettrici si lega ai materiali necessari alla produzione di batterie. Nei suoi principali mercati, Europa, USA e Cina, Mercedes opera già per riciclare le componenti delle batterie grazie all’idrometallurgia, in un procedimento pensato per recuperare i metalli degli accumulatori agli ioni di litio.

Si tratta dunque di un progetto parallelo all’elaborazione di soli veicoli elettrici, ma che converge nel comune obiettivo di conservazione delle risorse. L’economia circolare si rivela una strategia essenziale per il suo raggiungimento: lo stabilimento per il recupero delle batterie utilizzate di Kuppenheim è il primo anello di una catena che sta già portando la casa tedesca Mercedes-Benz a riciclarne fino al 96% delle componenti. La produzione di scarti risulta quasi del tutto abbattuta, come suggeriscono le percentuali dichiarate.

L’importanza strategica dello stabilimento di Kuppenheim è centrale anche all’interno di tutte quelle partnership parallele, come la stessa intesa con ProLogium, che Mercedes sta tessendo intorno all’elemento cruciale delle batterie elettriche: il nuovo obiettivo a questo punto non è solo migliorare le batterie, ma anche inserirne produzione e riutilizzo all’interno di un’economia perfettamente circolare.

Se Kuppenheim rappresenta il primo anello della catena, il secondo è certamente costituito dalla società Licular, controllata interamente dalla casa automobilistica tedesca. Al momento attuale, Mercedes può già vantare il supporto dell’istituto di ricerca Karlsruhe e delle università di Berlino e Clausthal; in contemporanea, proprio tramite la propria Licular, può collaborare con la tedesca SMS Group, l’australiana Neometals e altre aziende di spessore, all’interno di progetti di riciclo innovativi, destinati a spingersi sempre più avanti lungo la strada del recupero di metalli preziosi dai prodotti in disuso.

I frutti di queste partnership e delle alleanze strategiche messe in campo da Mercedes Benz prenderanno una prima forma in un nuovo impianto atteso per il 2023. L’obiettivo della nuova struttura è dedicarsi a smaltire in maniera perfettamente ecosostenibile le batterie ormai in disuso, per poi inserirle in un processo di recupero dei metalli preziosi e delle terre rare contenute nei dispositivi. La portata stimata dell’impianto in elaborazione è di 2.500 tonnellate: si tratta dunque di una struttura capace in potenza di produrre oltre 50.000 moduli elettrici per i futuri veicoli Mercedes a zero emissioni.

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Category: Novità elettrico

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